La rinascita di un paesaggio tra borgo, collina e Lago di Garda
L’Italia è costellata da piccoli centri storici che rappresentano un patrimonio unico al mondo: luoghi autentici, ancora intatti, preservati nel tempo e non compromessi da trasformazioni indiscriminate. Il centro storico di Colà di Lazise è uno di questi: un nucleo di straordinaria identità, sospeso tra storia, paesaggio agrario e atmosfere del Lago di Garda.
Ai margini di questo delicato tessuto si colloca l’area di progetto: circa 25.000 mq oggi in stato di abbandono, con una collina incolta, terrazzamenti franati e invasi dalla vegetazione spontanea e i resti di un antico fabbricato colonico in rovina. Un luogo straordinario ma fragile, vera “cerniera” tra il costruito storico e la campagna gardesana.
Da questa complessità nasce il progetto del “Borgo Sant’Agnese”: un intervento articolato e profondamente radicato nel contesto, studiato per instaurare un dialogo continuo tra il centro storico di Colà, il paesaggio agricolo e le visuali aperte verso il Lago di Garda, uno dei bacini lacustri più iconici d’Europa.
La sfida progettuale è stata quella di concepire un’architettura capace di appartenere a questo luogo senza alterarne l’identità, in un equilibrio delicato tra memoria storica, paesaggio e contemporaneità. Una parte del comparto viene così edificata, mentre un’ampia porzione agricola viene recuperata e riportata a vivere e produrre come nel passato, restituendo identità e memoria al paesaggio originario.
Per la collina è stato sviluppato un articolato progetto agronomico e ambientale: recupero dei terrazzamenti storici, ricostruzione dei filari di ulivi e cipressi e riorganizzazione del sistema vegetazionale secondo la logica agraria originaria del luogo.
L’architettura concepita, in coerenza con tale impostazione, non si impone ma si adagia sul terreno, scomponendosi in una sequenza di corpi di fabbrica che seguono naturalmente le balze della collina, come un insediamento che sembra appartenere da sempre a questo paesaggio. Il linguaggio richiama i borghi storici reinterpretandoli in chiave contemporanea attraverso un ritmo di volumi, di pieni e di vuoti e l’uso di materiali della tradizione. Il risultato sono dimore uniche, immerse nel paesaggio, caratterizzate da un elevato comfort abitativo e da un rapporto costante con l’esterno: logge profonde affacciate sul Lago di Garda, visuali privilegiate verso il centro storico e spazi in cui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza dell’abitare.
Il progetto include inoltre opere pubbliche e infrastrutturali: un tratto di pista ciclopedonale lungo Via Croce, destinato a costituire parte dell’anello comunale, l’allargamento di Via Monte con la realizzazione di nuovi parcheggi e la creazione di un parcheggio pubblico tra Via Croce e l’area di proprietà. È previsto inoltre l’inserimento di una cabina elettrica defilata e l’interramento delle linee aeree, con rimozione dei tralicci, al fine di restituire continuità e qualità al paesaggio.
La complessità dell’intervento, non solo architettonica e paesaggistica, è stata anche normativa e autorizzativa: un lavoro di equilibrio tra vincoli paesaggistici e monumentali, prescrizioni della Soprintendenza e norme urbanistico-edilizie.
Il risultato è un progetto che non si sovrappone al territorio ma lo completa, diventandone parte integrante: un intervento in cui architettura, paesaggio e memoria storica si fondono in un’unica identità riconoscibile.