Progetto

Dimora Vignolo

Luogo

Località Palai, Bardolino (VR)

Periodo

2025-2026

Progetto

Dimora Vignolo

La rinascita di una dimora rurale: il progetto di recupero della Casa del Mezzadro a Bardolino

 

Nel paesaggio collinare di Bardolino, dove il paesaggio è caratterizzato da terrazzamenti, vigneti e uliveti come un mosaico antico, emergono ancora presenze silenziose della civiltà rurale: edifici che un tempo erano il cuore della vita agricola e che oggi custodiscono la memoria di un mondo solo apparentemente lontano e che continuano a definire l’identità profonda di questi luoghi.

È in questo contesto che si inserisce il recupero di una storica casa del mezzadro, parte di un più ampio sistema agricolo immerso nel territorio collinare che affaccia sul Lago di Garda, un ambito paesaggistico tutelato e riconosciuto in tutto il mondo per il suo straordinario valore, dove le architetture di un tempo e la natura convivono in un equilibrio fragile e prezioso.

Il fabbricato, oggi in condizioni di abbandono e parzialmente compromesso dalla vegetazione spontanea, rappresenta una delle testimonianze dell’antico insediamento rurale legato alla conduzione agricola della campagna.

 

Il progetto di recupero nasce dalla volontà di riportare in vita questa architettura, trasformandola in una struttura ricettiva senza tradire la sua identità originaria. Il progetto è stato studiato sin nel minimo dettaglio per intervenire con misura e rispetto, conservando il carattere del costruito e reinterpretandolo attraverso un nuovo uso compatibile.

La proposta prevede una riorganizzazione interna funzionale alla nuova destinazione, con l’inserimento di collegamenti verticali discreti e centrali, capaci di garantire l’accessibilità senza alterare la tipologia originaria del fabbricato.

La trasformazione dei prospetti pensata è contenuta e calibrata: nuove aperture puntuali, recupero di quelle esistenti e mantenimento del linguaggio materico originario, con il ripristino delle cornici in pietra e tufo.

Particolare attenzione è stata posta nello studio delle superfici esterne, oggetto di reintegrazione conservativa mediante malte a base di calce e pigmenti naturali, così da preservare continuità materica e coerenza cromatica.

Le coperture verranno rifatte nel rispetto della geometria originaria, con particolari architettonici, costruttivi e materiali coerenti con la tradizione locale.

Il progetto comprende inoltre lo studio e la definizione dei nuovi serramenti in legno, reinterpretati secondo la tradizione locale, in continuità con le tecniche costruttive originarie.

La sistemazione esterna completa l’intervento, restituendo alla corte e ai percorsi di accesso una dimensione ordinata e naturale, perfettamente integrata nel paesaggio agricolo circostante.

Più che un intervento edilizio, il progetto rappresenta un atto di restituzione: un’antica casa rurale che torna a vivere, trasformata in luogo dell’ospitalità ma ancora profondamente radicata nella memoria della terra che la ha generata.

ALTRI DATI DEL PROGETTO